Whynet/Consorzio Marmisti Chiampo – una partnership di successo

home-cmcIl Consorzio Marmisti della Valle del Chiampo con il progetto StoneAround è legato professionalmente a whynet già da un paio d’anni. Con loro e per loro è stata intrapresa una strada di comunicazione e presenza sul web a tutto tondo, costituita da un completo restyling grafico, contenutistico e strategico.

Il CMC è stato da subito recettivo verso stimoli e spunti creativi, favorendo così la nascita di una vera e propria partnership e permettendo al semplice rapporto professionale di diventare collaborazione!

Il portale si può definire un network di esperti del settore, coordinato dal Consorzio in cui le oltre 20 aziende associate si sono esposte e messe in gioco per creare reti di condivisione e collaborazione, colleghi-competitors che cooperano come una squadra non solo lungo le strade della vallata di Chiampo ma anche nei canali virtuali del web.
La struttura tecnica del sito accompagna l’utente nel mondo della pietra creando una diretta relazione tra domanda e offerta, fornendo navigazioni correlate tra prodotti, materiali e soprattutto realtà produttrici; legando form di contatto alle singole aziende o al consorzio, senza dimenticare, news, interviste, curiosità e consigli sul mondo della pietra a 360°; tutto con grande attezione all’internazionalità.

Il progetto si è presentato sin dall’inizio molto articolato per la mole di materiale e il numero di interlocutori, ma gli ottimi risultati e la crescente curiosità verso le potenzialità dello strumento hanno consolidato la cooperazione con whynet.

Grazie ad un costante confronto e a periodiche “tavole rotonde” il progetto è in continua evoluzione. Nel corso del tempo le possibilità di intervento si sono moltiplicate e i campi d’azione sono stati aperti su più fronti tra cui invii periodici di newsletter attraverso cui comunicare tutte le iniziative del Consorzio e un importante lavoro di posizionamento sui principali motori di ricerca indirizzato all’Italia ed ai principali mercati esteri, cercando di dare ancora maggior respiro internazionale al progetto.

Tra le ultime novità l’inserimento di sezioni dedicate ai professionisti e alle tecnologie innovative che ruotano attorno alla lavorazione della pietra E’ stato inoltre pianificato, sempre in collaborazione con Whynet, un calendario formativo di incontri sul mondo del web, diretti ai dipendenti delle aziende, cercando così di aumentare la curiosità verso la tecnologia web come strumento di vendita oltre che di comunicazione.

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Ancora molto c’è da fare… E proprio per spiegarci meglio la storia e le prossime tappe di questo network a quattro (anzi molte di più) mani abbiamo il piacere di fare qualche domanda alle persone che hanno dato vita al progetto StoneASround: la Dr.ssa Francesca Di Bitonto – Project Developer e la Dr.ssa Elisa Fracca – Responsabile marketing che ci stanno accompagnando in questa avventura progettuale.

W: Francesca, Elisa, come è nata l’idea di un progetto così complesso e l’esigenza di un partner tecnico? CMC: L’idea del progetto è nata dall’esigenza del nostro ente di concretizzare quel patrimonio immateriale che si era costruito nel tempo: esperienze, storie, collaborazioni, progetti, passioni, competenze e molto altro. Metaforicamente, avevamo un armadio pieno di vestiti e sentivamo il bisogno di fare ordine. La scelta del partner tecnico è arrivata dopo un lungo periodo di ricerca: non volevamo un semplice fornitore di servizi, ma un equipe con differenti competenze in grado di affiancarci dallo sviluppo della struttura ai contenuti, dalla strategia inziale allo sviluppo del progetto nel lungo termine. Non un fornitore ma un partner, proprio per poter condividere la nostra mission in una relazione di reciproco scambio.

W: Qual’è stato l’approccio dei consorziati verso una nuova esperienza di comunicazione online?
CMC: L’esperienza di comunicare on line ha avuto come leit motive “passare dal saper fare al far sapere” e proprio questo obiettivo ha fatto sentire gli associati protagonisti del progetto. Fin da subito le aziende hanno cominciato a selezionare il materiale grafico e le informazioni da inviarci, effettuando anche per sè stesse uno studio per cernere i valori, la filosofia e la specializzazione con la la quale presentarsi nel progetto “Stonearound”. Sintetizzare la propria arte artigiana per adattarla all’uso di strumenti digitali è stato un lavoro molto interessante che ha dimostrato come “il fare ordine / lo scegliere fra tante cose” abbia avuto il risultato di valorizzare la produzione piuttosto che limitarla.

W: Quali obiettivi si era posto il CMC dalla collaborazione con Whynet, quali aspettative erano sorte? CMC: Far conoscere a 360° la filiera del costruire. Il nome stesso del progetto ne rivela l’essenza. Non volevamo creare uno spazio limitato alla pietra naturale, ma offrire agli utenti un portale capace di dare consigli e accompagnare il cliente durante tutto il processo di acquisto, dalla scelta del materiale più adatto ai suoi progetti, al servizio post vendita di cura e manutenzione del prodotto. Abbiamo voluto valorizzare la nostra esperienza ma soprattutto tutte le relazioni che abbiamo costruito nel tempo, partnership con fornitori nazionali e internazionali che collaborando con noi hanno creato collezioni e eventi dall’incredibile valore aggiunto. Questa era stata la nostra esperienza straordinaria. Da qui l’obiettivo ambizioso di permettere a tutti gli interessati al mondo del costruire di avvelersi del nostro collaborare. A Whynet abbiamo chiesto tutto ciò: progettiamo insieme uno spazio per valorizzare e far conoscere il settore del costruire e che sia assolutamente aperto per crescere con le nostre realtà.

W: Quali sono stati i risultati dopo la messa online?
CMC:
Una maggiore conoscenza del settore della pietra a livello nazionale? Probabilmente anche questo. Con nostro grande piacere abbiamo creato un database di materiali già al primo posto in Italia. I risultati sono stati incredibili ma anche attesi. Abbiamo curato così tanto questo progetto che eravamo quasi certi del suo successo. Abbiamo studiato tutto, specialisti in marketing e comunicazione, nuove tecnologie, esperti di settore, ogni particolare veniva prima analizzato dai tecnici e poi vagliato da chi aveva anni di esperienza nel settore per arrivare ad avere un risultato il più possibile completo. Siamo riusciti ad unire la domanda con l’offerta, l’esperto del suo campo con il suo pubblico di riferimento. Credo sia questo il risultato più interessante.

W: Quali sono i progetti futuri per il portale?
CMC :
Il portale è in continuo sviluppo, vogliamo arrivare alla pubblicazione in 5 lingue e aprire il progetto ad altre nuove categorie di servizi complementari per rendere il network sempre più in linea con le esigenze del cliente, che oggi non cerca solo pietra ma anche installazione, arredo, abbinamento con altri materiali. La nostra meta rimane invariata, fa conoscere la filiera del costruire. Stone, Near, Around. Il nostro obiettivo è proprio quello di riunire la filiera affinchè l’utente possa trovare ciò di cui ha bisogno. Vorrei far notare un particolare. L’approccio al mondo digitale ha spesso il rischio di creare relazioni virtuali e non reali. Possiamo invece affermare che, come consorzio, il network virtuale che si è creato sta sviluppando delle relazioni reali assolutamente innovative nel loro genere, facilitando e aprendo la strada all’attuazione di strategie di supply chain management e di ottimizzazione della catena del valore. Leve fondamentali per competere nel prossimo triennio.

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