MOBILE COMMERCE ED IL FUTURO CHE È GIÀ PRESENTE

I dati sull’utilizzo di dispositivi mobili nelle sessioni di navigazione in Rete sono, a livello globale, in costante crescita e sono diventati lo specchio di abitudini ormai consolidate.  E l’Italia non fa certo eccezione, anzi. La passione degli italiani per gli smartphone e per i dispositivi mobile è nota…

Inutile negarlo, da dispositivi mobile si accede ad Internet molto più spesso e con molta più facilità e comodità, rispetto ad un computer desktop. Il fenomeno infatti è piuttosto semplice da spiegare: la maggior parte di noi ormai porta (quasi) sempre con sé tablet e/o smartphone che consentono di accedere e consultare informazioni e contenuti costantemente nell’arco delle nostre giornate, in real time, ovunque. E come per le informazioni, di riflesso cresce anche l’abitudine di compiere acquisti, di beni e servizi, in mobilità.

In conseguenza, anche il “mondo del web” si sta già adattando, portando numerose soluzioni di sviluppo applicativi, siti web e mobile app sempre più performanti, che possano sfruttare al meglio tutte le potenzialità ed opportunità che queste nuove abitudini degli utenti portano con sé.

In particolare il settore delle vendite online sta beneficiando in modo notevole di queste nuove opportunità. Il MOBILE COMMERCE è sicuramente, in particolare per alcuni settori, la nuova frontiera delle attività di selling delle aziende, sia di prodotti che di servizi.

E già i dati disponibili in tal senso ci danno un’idea piuttosto chiara del fenomeno.

Come riportato dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, le vendite via smartphone infatti registrano un incremento del 100% nel 2014 e superano gli 1,2 miliardi di euro, pari al 9% dell’eCommerce complessivo. E se a queste si aggiungono le vendite online generate via Tablet, l’incidenza delle vendite da dispositivi mobili raggiunge il 20% del totale eCommerce.

Che ve ne pare?? Non male eh?! Decisamente no.

Ecco allora che le aziende devono farsi trovare pronte anche su questo fronte, andando ad intercettare gli utenti-clienti laddove vogliono essere raggiunti. Ed oggi sicuramente i clienti vogliono essere raggiunti anche in mobilità.

Per poter sfruttare al massimo questo trend, le aziende devono pertanto adeguarsi a standard tecnici quali lo sviluppo di app mobile dedicate oppure, come minimo, adattare i propri siti web con tecnologia RWD (Responsive Web Design) così da rendere disponibili i propri contenuti nel miglior modo possibile, indipendentemente dal device utilizzato (computer, tablet, smartphone, …).

Per capire la portata di tale tendenza, si pensi che anche Google, nei risultati delle ricerche svolte da dispositivi mobile, ormai segnala nelle proprie SERP i siti web “mobile friendly”, favorendoli nei confronti degli utenti che compiono ricerche.
Diventa pertanto necessario adeguarsi, se non si vuole essere penalizzati in tal senso.

Di certo rimane la considerazione che non è sufficiente dotarsi di strumenti di comunicazione “mobile friendly” per essere sicuri di intercettare le nuove abitudini degli utenti web e capitalizzarne gli effetti positivi.

A livello strategico infatti rimane sempre fondamentale considerare i propri strumenti/canali, anche quelli  di mobile commerce, come parte di un’azione più ampia che non perda mai di vista un approccio multi-canale a livello marketing e comunicazione che consenta di raggiungere e interagire con gli utenti con azioni a 360° e che permetta agli utenti di entrare in contatto con i nostri prodotti-servizi-informazioni in modalità continua, indipendentemente dal device utilizzato.

Il mobile commerce è sicuramente la nuova frontiera del commercio online. E vedrà sicuramente ulteriori evoluzioni, anche nel prossimo immediato.

Queste nuove opportunità però non andranno a soppiantare i già esistenti modelli e strumenti per la vendita online, semmai li integreranno. E le aziende che riusciranno a gestire nel migliore dei modi tale integrazione, saranno sicuramente quelle che potranno trarre i migliori risultati dal processo di innovazione che è già in atto, oggi.

La direzione pertanto è già tracciata…ora sta alle aziende strutturarsi di conseguenza.

2 commenti

  1. stefano scrive:

    Penso che almeno in italia caro mio siamo ancora indietro, se le aziende non si adeguano diventa difficile. Mi chiedo se le aziende davvero vogliono allinearsi a questo?

    • Agostino Voltan Agostino Voltan scrive:

      Ciao Stefano, grazie per il tuo commento. Io credo che le aziende prima o poi dovranno adeguarsi, per non sparire dai mercati…e prima lo faranno, meglio sarà per loro. Anzi spero che le più attente non si limiteranno solamente ad “adeguarsi” (termine che ritengo comunque negativo, in quanto implica un agire passivo) ma mi auguro riusciranno a giudare il proprio cambiamento, con un approccio attivo.

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