UNA WEB CONTENT STRATEGY CHE FUNZIONI: ALCUNI CONSIGLI (UTILI)

Partiamo con alcune domande…ricorrenti.

Come posso valorizzare la mia azienda sul web e far sì che si differenzi dalle altre?
Eh…devi lavorare sui contenuti.

Come faccio a migliorare il mio posizionamento sui motori di ricerca?
Eh…devi lavorare sui contenuti.

Cosa dovrei fare per dare un servizio migliore ai miei utenti/clienti attraverso i miei canali/strumenti web?
Eh…devi lavorare sui contenuti.

Come mai non riesco a rinforzare e fidelizzare i tanti contatti che ha la mia azienda?
Eh…devi lavorare sui contenuti.

Insomma, non so se si è intuito dall’incipit di questo post, ma sembra che i contenuti sul web, ricoprano un ruolo non proprio secondario… ;-)

Dedicare pertanto tempo e risorse alla gestione delle attività di contenuto per i propri canali web aziendali diventa una condizione necessaria e indispensabile per poter generare e trarre valore dalla proprie azioni di comunicazione e marketing in Rete.
E chi già si occupa di queste attività, sa bene che la cosa non è affatto semplice da realizzare, anzi.
Ma nemmeno impossibile.

Vediamo allora come poter massimizzare gli sforzi per trarre il meglio dalla nostra strategia di gestione contenuti online. Meglio nota come “Web Content Strategy”.

La cosa più importante, a mio avviso, è cercare di organizzare le nostre attività con una modalità che ci aiuti poi a svolgerle nel concreto, nel modo più idoneo e profittevole.

Identificare delle fasi o passaggi da tenere a mente a mo’ di schema, potrebbe essere un’idea; così da generare anche dei percorsi di attività collegate ai contenuti, che ci permettano di eseguire azioni “cicliche” che possano ripetersi nel tempo, favorendo così l’organizzazione delle attività stesse.

Ad esempio, un percorso/ciclo di attività potrebbe essere così identificato:

1. FOCALIZZARE
Identificare argomenti e strumenti/canali che potete e riuscite a presidiare.
Focalizzate le vostre competenze e le vostre esperienze e, usando la lente d’ingrandimento, cercate di capire su cosa avete effettivamente qualcosa di interessante da dire. Meglio ancora se questo vi differenzia da altre realtà o professionisti simili (o assimilabili a voi).

Focalizzate anche qual è il vostro “stile” comunicativo. In conseguenza di questo verrà la scelta su quale web media potrete dare il meglio. Se siete troppo didascalici o amate gli approfondimenti, magari Twitter non sarà il vostro ambiente ideale. O, se comunque volete presidiarlo, sarà opportuno mixarlo con qualche altro strumento. Un blog?!

2. PROGETTARE
Pensate al punto 1, ed allontanatevi un po’…dal foglio (Word). Cosa vedete? Ovvero, riuscite a “vedere oltre” il vostro focus professionale? Riuscite a creare link verso settori/ambiti adiacenti al vostro? Questo vi aprirà un mare di possibilità.

In sintesi… Mappe mentali! Provate a lavorarci un po’…nasceranno molti spunti utili.

3. PIANIFICARE
Gli argomenti sì, ma non dimentichiamo le tempistiche!
Ricordiamoci che è la costanza che paga in questi casi…meglio piccoli passi costanti che una maratona in 2 ore e arrivare sfiniti!

Si fa sempre in tempo ad aumentare il passo.

4. GENERARE
E qui viene il bello! ;-)
Ma se avete eseguito con cura le fasi precedenti, allora non dovete temere nulla.
Soprattutto nelle fasi di prima stesura, lasciate scorrere le dita sulla tastiera nella maniera più libera possibile. Tanto si sa, neanche per le migliori penne (o tastiere) è “buona la prima”!

E poi affinate, affinate…con la pratica e l’esperienza questo processo si semplificherà strada facendo, diventando sempre più concreto e performante.

Annotate anche i vostri pensieri e appunti finchè lavorate. Domani saranno i vostri post!

5. DIFFONDERE
Non solo pubblicare, ma diffondere.
Sfruttate tutti i vostri canali! Quelli che avete identificato all’inizio della vostra Web Content Strategy. Cercando, per quanto possibile, di adattare i contenuti allo strumento che andate ad utilizzare.

Es. sul vostro blog utilizzate uno stile differente dal sito istituzionale piuttosto che dai canali social…anche se parlate dello stesso argomento. Anche qui, l’esperienza vi semplificherà il lavoro.

6. ANALIZZARE
Eh sì, pensavate fosse finito il lavoro. E invece no.
Analizzare cosa?! Tutto. O comunque il più possibile.
Ovviamente gli accessi e le consultazioni dirette alle pagine di contenuto generato (sito, blog, social, newsletter, landing pages, …), eventuali feedback e commenti (eventualmente stimolarli), segnalazioni indirette ad altri utenti, etc…
Controlliamo anche il posizionamento/collocamento dei nostri contributi sui motori di ricerca, il traffico generato da referral, e le keywords con cui vengono raggiunti.
Con l’idea di monitorare, soprattutto nel corso del tempo, l’evoluzione del “gradimento” delle nostre attività di content. Questo tipo di analisi ci permetterà di non procedere a fari spenti e di focalizzare e capitalizzare…le nostre fatiche.

Ecco, terminata la fase ultima siamo arrivati alla fine. Anzi no, è solo l’inizio.
Vi ricordate? Parlavamo di attività “cicliche”. Perciò, una volta arrivati in fondo è già ora di ripartire!
Per migliorare ad ogni “giro”…

Quanto ipotizzato ovviamente non ha carattere assoluto. Ognuno di noi, in base alle proprie attitudini e necessità potrà organizzare le proprie attività di Web Content nella maniera più consona alle proprie esigenze ed ai propri obiettivi.

Ritengo però importante dotarsi di un metodo o comunque di un riferimento operativo, con lo scopo di procedere con una certa cognizione di causa, così da evitare di continuare a porsi all’infinito le domande riportate all’inizio di questo post.

Le risposte (alcune almeno) ora sono note. :-)
Voi che dite?!

3 commenti

  1. Concordo in pieno sulla centralità dei contenuti.
    Il processo a 6 passaggi proposto è più o meno quello che utilizzo anche io, anche se devo ammettere che è applicabile se si ha una produzione di contenuti non elevatissima, altrimenti è inevitabile dover ridurre i passaggi all’essenziale.

    • Agostino Voltan Agostino Voltan scrive:

      Certo! Verso la fine del post indico infatti “Quanto ipotizzato ovviamente non ha carattere assoluto. Ognuno di noi, [...] potrà organizzare le proprie attività di Web Content nella maniera più consona alle proprie esigenze ed ai propri obiettivi.”
      I processi devono semplificare la vita, non complicarla! ;-)

      Grazie per il tuo intervento!

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